Fattorie didattiche

Le Fattorie Didattiche sono aziende agricole e agrituristiche che accolgono scuole, famiglie, gruppi di adulti per una comunicazione diretta fra agricoltore e cittadino, a cominciare dalle giovani generazioni. Le fattorie didattiche aprono le porte alla scuola e ai visitatori in un'ottica di multifunzionalità, di rapporto continuativo con il consumatore, di coinvolgimento attivo, per creare un collegamento tra città e campagna, far conoscere l'ambiente agricolo, l'origine dei prodotti alimentari, la vita degli animali. La Fattoria Didattica rimane quindi principalmente un'azienda agricola nella quale viene anche proposta un'attività educativa "attiva", i piccoli visitatori vengono spesso coinvolti nell'attività di realizzazione di un "prodotto" tipico dell'azienda (produzione di formaggio, partecipazione alla raccolta di prodotti ortofrutticoli, attività legate all'apicoltura ecc.).

Una visita in una Fattoria Didattica non è una normale "gita in campagna", viene solitamente preceduta da un incontro di preparazione con il personale docente durante il quale viene concordato il programma e la proposta formativa, talvolta vi è anche un incontro propedeutico in classe. All'interno della fattoria i piccoli visitatori vengono accolti da operatori che hanno frequentato appositi corsi abilitanti per l'attività di animazione didattica, durante o dopo il percorso didattico viene di solito lasciato del tempo per il gioco in spazi adatti e delimitati e spesso viene offerta una merenda a base di prodotti dell'azienda agricola.

In Lombardia l’attività educativa proposta dagli agricoltori è strettamente correlata a quella agricola, che rimane l’attività principale, secondo il parametro tempo/lavoro, così come stabilito dalla legge regionale n.31 del 2008 testo unico dell’agricoltura, art 152.

Alla base della proposta educativa delle Fattorie Didattiche della Lombardia ci sono i principi della pedagogia attiva, per mettere in condizione gli ospiti di apprendere facendo. Le Fattorie Didattiche della Lombardia sono tenute a sottoscrivere e condividere i requisiti di qualità contenuti nella Carta della Qualità approvata con il d.g.r. n. 7/10598.