Produttori frutta / ortaggi

Frutta e ortaggi

La frutta è un alimento fondamentale, come la verdura, per mantenere un giusto apporto di vitamine, sali minerali e fibre. Le proprietà della frutta permettono, se consumata in modo corretto e regolarmente, di alimentarsi in modo sano ed equilibrato. Per secoli l’uomo si è nutrito secondo i cicli naturali delle stagioni, il nostro organismo, al cambiare della temperatura e delle condizioni ambientali, cambia le sue esigenze e le sue necessità che possono essere perfettamente soddisfatte dagli alimenti di stagione. Alcuni esempi aiutano a comprendere questa importante necessità per il nostro organismo. Come si potrebbe sopportare il calore provocato dal solleone senza l’abbondanza della frutta e degli ortaggi estivi, prevalentemente composti da acqua e da sali minerali, e cosa c’è di meglio di alcune delle sostanze contenute nella frutta primaverile (ad esempio gli acidi organici della Fragola), per facilitare i processi depurativi che spontaneamente il corpo mette in atto nel passaggio dalla stagione fredda a quella temperata.

Per quanto riguarda la Lombardia sono da segnalare due IGP del settore frutticolo: la Mela della Valtellina e la Pera di Mantova, prodotti tipici delle due province lombarde maggiormente vocate per la produzione frutticola. Nella provincia di Sondrio si concentra quasi il 40% della produzione frutticola lombarda: la produzione provinciale è rappresentata per la quasi sua totalità (98%) dal melo.

Pera Mantovana IGP. Fin dal Medioevo la provincia di Mantova, in particolare la zona dell’Oltrepò Mantovano, è rinomata per le sue pere dolci e succose: sei varietà che caratterizzano un frutto pregiato conservato fino ad oggi grazie a sapienti innesti e incroci. Grazie alle condizioni pedo-climatiche di questo territorio, è possibile far maturare i frutti limitando al massimo gli interventi di concimazione e di difesa fitosanitaria ottenendo così un prodotto sano per il consumatore, rispettoso dell'ambiente e dalle ottime caratteristiche organolettiche. Per tali motivi nel gennaio del 1998 la Pera Mantovana ottenne il riconoscimento europeo di Indicazione Geografica Protetta I.G.P., e nacque il Consorzio Pera Tipica Mantovana Perwiva, che ne tutela e promuove la produzione.

Mela della Valtellina IGP. Anche la melicoltura valtellinese risale all'epoca medievale quando la valle, soleggiata e particolarmente fertile, era già descritta ricca di alberi da frutto, come risulta nella "Guida Antica della Valtellina", datata 1616. I meli erano inizialmente coltivati negli orti adiacenti alle case, poiché destinati all’autoconsumo; ma già nel 1777 si emettevano ordinanze per regolare la commercializzazione dei frutti nei mercati rionali e cittadini. L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) "Mela di Valtellina" è riservata ai frutti provenienti dai meleti coltivati nella provincia di Sondrio e costituiti attualmente dalle varietà Red Delicious, Golden Delicious, Gala. La Mela della Valtellina si contraddistingue per colore e sapore particolarmente accentuati, polpa compatta e alta conservabilità. Tali caratteristiche qualitative sono dovute alla stretta combinazione esistente tra i fattori pedoclimatici (altitudine, latitudine, intensità luminosa) e la professionalità degli operatori che, grazie alle loro capacità e al rispetto dell’ambiente, contribuiscono a conferire alle mele della Valtellina caratteristiche uniche e inimitabili.

I Limoni, come i Cedri del Garda, vengono coltivati su terrazzamenti che sono chiusi da tre muretti. Sul lago di Garda furono portati dalla Riviera ligure nel corso del sec. XIII dai frati del convento di San Francesco di Gargnano. Dal loro giardino, che ancora a fine Ottocento era detto "primo, perché fu il primo fabbricato e coltivato", si diffusero a Toscolano Maderno.

Anche la Castagna è un frutto tipico lombardo. I Castagneti sono presenti nelle province di Como, Lecco, Sondrio, Bergamo e Brescia. Le Castagne della Lombardia sono di buone dimensioni, dolci, saporite e profumate.

Tra i prodotti ortofrutticoli tipici della Lombardia menzioniamo:

L’Asparago Bianco di Cilavegna. Cilavegna, comune della provincia di Pavia, è caratterizzata da terre umide e sabbiose adatte alla coltivazione degli asparagi, ortaggi di origini asiatiche, che qui si distinguono da più di cinquecento anni per la loro tenerezza e per il loro sapore delicato e raffinato. Infatti l’Asparago di Cilavegna, bianco e di notevoli dimensioni, grazie al suo aroma estremamente delicato e nel contempo molto persistente, può essere tranquillamente consumato anche crudo. I campi in cui si coltiva l’asparago vengono chiamati aspargiate, e il raccolto avviene in primavera, da marzo a maggio. Per preservare la qualità e la genuinità del tipico ortaggio di Cilavegna nel 1987 si è costituito il Consorzio Produttori Asparagi Cilavegna (CON.P.A.C.).

La Cipolla Rossa di Breme. Nel dialetto locale viene chiamata sigulla ed è coltivata nei circa due ettari di terreni che circondano il comune di Breme (Pavia). Venne introdotta nelle coltivazioni locali dai monaci della Novalesa nel 906 d.C. e da allora ben poco è cambiato nelle tecniche di coltivazione e le sementi sono ancora preparate scegliendo una per una le cipolle migliori da mandare in fioritura. Per coltivare la Cipolla Rossa di Breme i semi vengono posti a bagno, con luna calante, in sacchi di iuta; successivamente, appena germinati, vengono recuperati e seminati in vivaio. Dopo un breve periodo le piantine sono finalmente trapiantate in campo, nei pochi terreni verso la golena che da secoli accolgono questa coltura. Il tempo della raccolta giunge a partire da giugno e si protrae per circa due mesi. Il sapore della Cipolla di Breme, persistente ma pacato, assolutamente unico e irriproducibile altrove, viene soprannominata la Dolcissima dai bremesi.

La Zucca, ortaggio simbolo del mantovano a cui sono dedicati ricettari e percorsi enogastronomici come Di zucca in zucca, è una pianta originaria delle Americhe, dove veniva coltivata già diversi millenni a.C. La zucca mantovana è caratterizzata dalla polpa pastosa e dura e dal sapore dolciastro. Si tratta di un alimento ipocalorico e ricco di potassio, magnesio, vitamina A e vitamina E, con un ottimo contenuto di fibra. È una pianta rustica, semplice da coltivare, non necessita di grosse concimazioni, resiste alla siccità e presenta una discreta tolleranza alle malattie e agli insetti. Per la zucca vale il detto non si butta niente, infatti ogni parte della pianta è commestibile, a partire dai fiori e dalle foglie. Attualmente la zucca mantovana è riconosciuta come prodotto agroalimentare lombardo tradizionale (previsto dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole del 18 luglio 2000 e aggiornato dalla Regione Lombardia con il DGR 7/17477 del 17/05/2004).

In Lombardia inoltre si sta espandendo la coltura della frutta biologica da parte di molte aziende agricole. Fino a qualche anno fa la maggior parte della produzione biologica era destinata all’esportazione ma l’aumentato interesse dei cittadini verso un’alimentazione salubre ha spinto le aziende bio ad adeguarsi. Di conseguenza cominciano ad essere molte le imprese biologiche ad effettuare vendita diretta tramite uno spaccio aziendale e/o la consegna a domicilio dei prodotti bio.