Le strade del vino

Le Strade del Vino sono itinerari all'interno di territori ad elevata produzione vinicola caratterizzati da importanti attrattive culturali, storiche e naturalistiche. In Lombardia sono otto le “Strade dei Vini e dei Sapori”, veri e propri itinerari culturali e del gusto, rappresentative di tutte le aree vitivinicole: Valtellina, Franciacorta, Colli dei Longobardi, Vini Bresciani del Garda, Vini Mantovani, San Colombano, Oltrepò, Valcalepio. Di seguito scopriremo le principali caratteristiche di ogni territorio.

Strada dei Vini Bresciani del Garda

La Strada dei vini bresciani del Garda è un lungo itinerario circolare di 80 km, tra Gardone e Sirmione, attraversando i territori delle tre doc: Garda Classico, Lugana e San Martino della Battaglia.

Un percorso affascinante, non solo dal punto di vista enogastronomico, ma anche da quello naturale e storico-artistico. L’itinerario parte da Lonato e dalla sua imponente Rocca, ai cui piedi si trova l’affascinante ricostruzione rinascimentale della Casa del Podestà. Il Castello di Lonato, comunemente denominato Rocca, si erge sulla sommità di uno dei rilievi dell'anfiteatro morenico che domina la parte meridionale del lago di Garda. Il versante sud di questa collina accoglie il centro storico dell'abitato di Lonato, la cui estrema periferia si estende oggi fino a lambire le prime testimonianze della pianura padana. La fortificazione, destinata prettamente ad esigenze di ordine militare e difensivo, si presenta come una delle più imponenti di tutta la Lombardia; la sua pianta irregolare rivela infatti una struttura lunga quasi 180 metri e larga mediamente 45 metri.

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Strada dei Vini Colli San Colombano

I colli di San Colombano sono un’isola collinare in mezzo alla pianura padana-lodigiana. La leggenda racconta che debbano il loro nome al Santo irlandese che, nel VI secolo, giunse in questo territorio, insegnando agli abitanti della zona la coltivazione della vite, appresa durante i suoi pellegrinaggi dall’Irlanda verso i monasteri del continente. San Colombano è il centro più importante ed ha visto nel corso dei secoli succedersi numerose dominazioni, dai Romani, al Barbarossa, dai Visconti agli Sforza, fino ai Belgioioso, nobile famiglia che detenne il possesso del castello fino al 1951. Qui troviamo la parrocchiale di S. Colombano Abate che si raggiunge percorrendo via Mazzini. È sorta nel 1499 e il suo fondatore fu Papa Giulio II. La chiesa è caratterizzata da una facciata neoclassica dell’800. All’interno sono custoditi dipinti di Bernardino Campi e Gian Giacomo Barbelli. Davanti alla chiesa vi si trova una torre del ‘400, chiamata Castellana. Poco distante ci sono alcuni resti della cinta difensiva. Tutto ciò è quanto rimane del castello del 1164 costruito dal Barbarossa. Nella parte bassa del paese c’è l’oratorio di S. Rocco.

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Strada dei Vini dei Colli Longobardi

L’itinerario della “Strada dei Colli dei Longobardi” disegna un anello il cui punto di partenza e di arrivo è rappresentato dal centro di Brescia.

Si parte dal Castello, sul colle Cidneo, dove è situato il vigneto Pusterla, il più grande vigneto urbano d’Europa, le cui uve vendemmiate tardivamente producono il Pusterla bianco. Arroccato sul colle Cidneo, in un contesto naturalistico che rappresenta uno dei “polmoni verdi” della città, il Castello costituisce uno dei più affascinanti complessi fortificati d’Italia, in cui si possono ancora oggi leggere i segni delle diverse dominazioni. Il Mastio centrale, le imponenti mura merlate e il torrione narrano di un’influenza viscontea, mentre i possenti bastioni e l’ingresso monumentale con ponte levatoio testimoniano della potenza della Serenissima, che resse la città per più di quattro secoli. Già teatro delle celebri Dieci Giornate di Brescia, il Castello si offre oggi con i suoi pendii dolci e sinuosi alle passeggiate dei visitatori, che dal cuore della città vecchia, piazzetta Tito Speri, possono accedere alla sommità del colle attraverso il percorso di Contrada Sant’Urbano. Al suo interno, il Castello sorprende con stradine ricche di mistero, ambienti nascosti e un panorama fra i più coinvolgenti, che abbraccia l’intero centro abitato, consentendo di spingere lo sguardo sulle pendici dei Ronchi e sulle valli.

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Strada dei Vini dei Colli Mantovani

Questa “Strada” è una sorta di trifoglio attraverso le aree di produzione più vocate del Mantovano: la zona dei Colli, il Viadanese-Sabbionetano e un’appendice in Sinistra Mincio. La fascia pedecollinare, che confina con le province di Brescia e Verona, grazie al clima mite e ventilato, ai terreni morenici e argillosi, offre alla vite condizioni ideali per produrre vini di qualità come i vini doc Garda Colli Mantovani. Nella pianura di destra del Po, si produce invece il Lambrusco Mantovano doc, un vino tradizionale che ha saputo farsi conoscere nelle Americhe e apprezzare anche in molti Paesi europei.

I comuni che si attraversano in questo percorso sono legati alle vicende delle grandi famiglie nobiliari che per secoli li hanno governati e impreziositi con opere d’arte ed edifici di rappresentanza che ancora oggi, come testimonia il sublime esempio di Sabbioneta, esercitano un notevole fascino sul visitatore. La città di Sabbioneta fu fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna tra il 1554/1556 e il 1591, anno della sua morte, nel luogo in cui sorgevano una rocca e un antico insediamento.

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Strada dei Vini dell'Oltrepò Pavese

La Strada dell’Oltrepò Pavese parte dalla pianura e sale verso le prime pendici collinari, fino a raggiungere le più alte colline appenniniche, attraverso sentieri naturalistici ricchi di tradizioni contadine, ville ottocentesche di aristocratico fascino e colli bordati da vigneti centenari in mezzo ai quali sorgono pievi e chiese dagli alti campanili. Numerosi sono i castelli che ancora oggi si ergono a difesa delle valli sottostanti, come il castello di Montesegale, che controlla la valle del torrente Ardivestra. Il castello di Montesegale, di cui si vedono le strutture su un'altura del paese, fu edificato in fasi successive per volere dei Gambarana ed ebbe notevole peso nelle vicende storiche locali. La parte più antica è rilevabile oggi nell'ala di mezzogiorno; il resto del complesso risale al secolo XVII. Vi si accede dalla piazzola antistante la chiesetta, del secolo XVII. Caratteristico il portale, con frontoncino a mensolette intonacate. Il pozzo del cortiletto della rocca presenta un curioso cappello-pinnacolo, che fa da cariatide all'architrave di una delle campate del porticato esistente, sostenuto da colonne a base ottagonale. o il castello di Cigognola. Oppure il quattrocentesco castello dei Dal Verme.

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Strada dei Vini della Valtellina

Da tempi immemorabili, la Valtellina ha rappresentato la naturale strada di transito per numerose popolazioni, che hanno contribuito con le loro culture ad arricchire e modificare il paesaggio della Valle, riuscendo ad integrare armoniosamente l’ambiente umano con le bellezze naturali delle Alpi. Ancora oggi castelli, palazzi, santuari di epoche differenti sono disseminati sul territorio a preziosa testimonianza del passato, integrandosi perfettamente con una delle caratteristiche predominanti del paesaggio: il mare di vigne. La civiltà del vino in provincia di Sondrio ha guadagnato nei secoli un’importanza tale che oggi l’attività vitivinicola è una delle fondamentali risorse economiche della regione e allo stesso tempo svolge un ruolo principale nella salvaguardia del paesaggio. La “Strada” rappresenta, quindi, un vero e proprio percorso nel cuore della cultura, dell’arte, del vino e della gastronomia del territorio.

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Strada dei Vini Franciacorta

La Franciacorta è una zona collinare privilegiata nel cuore della Lombardia, da secoli votata alla produzione di vini di qualità che è riuscita a mantenere la propria integrità nonostante l’incessante crescita industriale dei territori confinanti. La Strada della Franciacorta è un itinerario di una sessantina di chilometri all’interno di questa terra eccezionale, dove tutte le epoche, dalla romana, alla medievale, alla rinascimentale hanno lasciato testimonianze indelebili.

La Mandolossa, località alle porte di Brescia, è il punto di partenza della strada che, serpeggiando in direzione Nord-Ovest termina sulle sponde del lago d’Iseo.

La prima tappa del percorso è l’antica cittadina di Gussago, di origine romana, che precede Cellatica, zona viticola più antica della Franciacorta, nota per il suo rosso e per la conca collinare ben esposta che la sovrasta.

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Strada dei Vini Valcalepio

La Valcalepio enologica, che comprende tutta la fascia collinare bergamasca, è una zona dalla tradizione vinicola millenaria, come testimoniano le antiche cantine scavate nella roccia che si susseguono dal Lago d’Iseo al fiume Adda, e l’adattamento della vite a questo territorio fin dai tempi dei Romani.

I comuni che si attraversano lungo questa “Strada” sono: Sotto il Monte Giovanni XXIII, Ambivere, Pontida, Almè, Alzano Lombardo, Scanzorosciate, Cenate Sotto, S. Paolo d’Argon, Trescore Balneario e Castelli Calepio.

Le gemme enologiche della “Strada” sono il Valcalepio Rosso, il Valcalepio Bianco, il Valcalepio Moscato Passito, emblema storico dei vitivinicoltori bergamaschi che hanno mantenuto la tradizione dei legionari Romani di impiantare le uve di moscato nella zona.

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