Suini

La razza Landrace deriva dalla Landrace danese, razza quest'ultima formata verso la fine dell'Ottocento con il contributo di popolazioni locali (celtica) e soggetti di origine Large White inglese. In Italia sono stati introdotti a più riprese riproduttori Landrace appartenenti a diverse selezioni europee. È presente nelle provincie di Mantova, Brescia, Lodi, Milano, Cremona e Pavia. I verri e le scrofe selezionati di questa razza sono utilizzati in incrocio con Large White per la produzione delle scrofe di allevamento. La Landrace rappresenta il giusto equilibrio tra la funzione riproduttiva e la funzione produttiva. Infatti produce prole numerosa ed uniforme, le scrofe hanno una spiccata produzione lattea con un apparato mammario costituito da almeno 14 mammelle funzionanti e regolarmente distribuite. Manifestano un'alta capacità alimentare durante l'allattamento. Per produttività è comparabile alla Large White, dalla quale si distingue per la maggiore lunghezza. L'utilizzo degli alimenti è efficiente, buono lo sviluppo, infatti l'accrescimento medio giornaliero raggiunge gli 800 g nell'intervallo di peso vivo da 30 a 160 kg. È buona la produzione di tagli di carne nobili. Alta resa al macello, ottima sia per la produzione di suino pesante che per la produzione di carne magra da destinare al consumo diretto. Per l'ingrasso la Landrace è allevata incrociata con la Large White (scrofa Large White e verro Landrace) e come tale popola la stragrande maggioranza degli allevamenti intensivi del Nord Italia per la produzione del suino pesante.

La Large White è una razza cosmopolita. È stata introdotta in Italia nel 1872 nelle province della pianura padana. È presente nelle provincie di Mantova, Cremona, Brescia, Lodi, Milano, Pavia, Bergamo e Lecco. Sono animali vivaci, robusti, rustici di buona taglia e non adiposi. La cute rosea (depigmentata) e le setole bianche, raramente hanno piccole macchie nere o ardesia. La testa è leggera con fronte larga e profilo fronto-nasale leggermente concavo o rettilineo, le orecchie sono erette, leggermente inclinate in avanti. L'andatura è agile, elastica, sicura. I verri e le scrofe selezionati di questa razza sono utilizzati in incrocio con Landrace italiano per la produzione delle scrofe di allevamento. Maiali di questa razza a 6 mesi superano anche i 100 kg che diventano 170/200 ad un anno. Eccelle nella produzione del suino pesante ed è possibile ottenere anche quello leggero. Le qualità della carne sono eccellenti: sia destinata al consumo fresco che all'industria di trasformazione. È giusto rapporto tra parte grassa e magra della carne. Le cosce sono adatte al circuito dei prosciutti DOP grazie alla corretta conformazione, il giusto peso e per la corretta copertura di lardo.

La Duroc Italiana deriva da una popolazione di suini colorati degli Stati Uniti d'America, ottenuti con il contributo di suini Iberici, suini africani della Guinea e Berkshire. L'introduzione in Italia è della fine anni Settanta. È presente nelle provincie di Mantova, Brescia, Lodi, Milano, Cremona e Pavia. Sono animali di buona mole, armonici, tendenti al compatto, con temperamento tranquillo. Cute color ardesia chiaro con tonalità più scure nel dorso, sui lombi, sulla superficie caudale degli arti posteriori al di sotto del garretto. Cute rosea nella faccia, nella gola, nel petto, nella superficie interna degli arti. Grifo nero ardesia. Il mantello è formato da setole rosse e nere e assume colorazione dal mogano scuro al marrone chiaro. La testa è corta con profilo nasale leggermente concavo, orecchie piccole, pendule, corte. L'andatura è vigorosa, ma non vivace. Ha cosce adatte al circuito dei Prosciutti DOP per l'assenza di grassinatura, e una spiccata idoneità delle carni alla trasformazione in salumi, con perdite ridotte di liquidi e ottimale interazione con il sale. Sono animali con una spiccata adattabilità alle diverse condizioni di allevamento, sono robusti e hanno un'elevata prolificità e attitudine materna. Di notevole interesse per l'allevamento all'aperto.

La Pietrain deriva dalla razza belga, ufficialmente costituita nel 1950 e formata con il contributo di razze locali e suini Berkshire e Tamworth. È presente nelle provincie di Lodi, Milano e Cremona.  Sono animali di mole media, molto carnosi. Il mantello di colore bianco sporco è cosparso irregolarmente di pezzature nere di dimensioni variabili, le setole sono corte e dure che possono presentare riflessi rosati intorno alle macchie nere. Testa leggera con profilo rettilineo, le orecchie sono leggermente pendenti, dirette in avanti, di media lunghezza. Caratteristica la ipertrofia muscolare di origine genetica. I verri Pietrain "stress resistenti" producono, in purezza ed incrocio, i Verri adatti al circuito del Marchio Suino Mediterraneo - filiera della carne fresca e delle trasformazioni cotte. La razza rappresenta il giusto equilibrio tra efficienza produttiva e qualità delle carni. L'accrescimento medio giornaliero nell'intervallo di peso vivo 30-110 kg è superiore a 700gr. È un suino ipertrofico, con masse muscolari molto pronunciate che forniscono altissime rese al macello, con carni chiare quasi prive di grasso. Particolarmente adatta alla produzione del suino leggero. Questa razza è però caratterizzata da un'elevata suscettibilità allo stress, tale sensibilità è dovuta alla presenza del gene "alotano", la selezione ha consentito di ottenere una popolazione esente da tale gene.

La razza suina Spot è una razza americana derivata dalla Poland China, introdotta in Italia negli anni Settanta ed è presente nella provincia di Lodi. Sono animali di mole media, armonici, caratteristici. La cute è di color rosa e nero ardesia a macchie. Setole bianche raccolte nelle zone a cute pigmentata; generalmente il nero prevale sul bianco. La testa è di medio sviluppo, leggera con profilo rettilineo o leggermente concavo, occhi piccoli, orecchie piccole e pendule. Gli arti sono solidi. Nel tipo primitivo, gli arti erano brevi, mentre nel tipo più recente sono di media lunghezza. L’andatura è vivace, vigorosa, disinvolta. Il tipo primitivo della Spot è prevalentemente da grasso e lardo; successivamente è stato trasformato per fare prevalere le caratteristiche carnaiole, pur conservando una buona attitudine all'ingrassamento. Il grasso di marezzatura è elevato, la resa al macello è media e il colore della carne scuro. È una razza che fornisce carcasse ricche di tagli pregiati. Sono animali rustici e resistenti, precoci e buoni trasformatori degli alimenti. In Italia è importato e usato prevalentemente come verro da incrocio terminale da impiegare per la produzione del suino pesante.

La Cinta Senese è un’antica razza italiana originaria della provincia di Siena. In Lombardia è presente nella provincia di Brescia. Si presenta di colore nero o ardesia con una cinghiatura bianca che interessa il garrese, le spalle e gli arti inferiori. Il profilo del muso è lungo e rettilineo, tipico delle razze tardive. La mole è media (160-180 kg per le scrofe e 200 kg per i verri in attività riproduttiva). Gli arti sono solidi e relativamente lunghi, da buon camminatore. Le orecchie, di media lunghezza, sono portate avanti e leggermente ricadenti. Razza rustica, ottima pascolatrice, con spiccata attitudine materna e notevole capacità di allattamento. I maschi possono raggiungere ad un anno pesi superiori ai 150 kg e le femmine 140 kg. Notevole il deposito di grasso in generale e lardo dorsale in particolare (molto apprezzato per i produttori di lardo di Colonnata). 

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