Capriano del Colle

La zona di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata Capriano del Colle comprende l’area collinare idonea alla coltura della vite dei comuni di Capriano del Colle e Poncarale in provincia di Brescia.

I due comuni Capriano del Colle e Poncarale hanno radici latine ed in origine venivano denominati “Capreanus” il primo e “Ponscaralis” il secondo. In tempi antichi la zona che circondava il Monte Netto era paludosa per le acque affioranti per cui il Monte costituiva un salubre luogo di insediamento per quelle popolazioni. In seguito anche la zona limitrofa al Monte, per l’abbassarsi della falda acquifera dovuto alla bonifica del territorio, finì per risanarsi completamente. In questo lasso di tempo però la vite veniva coltivata quasi come pianta medicinale in quanto il vino costituiva un valido aiuto nella battaglia contro la pellagra che costituiva una grave piaga della zona. Alcuni documenti accertano infatti che la coltivazione di questi vini anche in terreni irrigui fu provvidenziale nella lotta sostenuta contro la pellagra. Anche questa zona non sfuggì al flagello della fillossera e subì la degradazione del patrimonio viticolo originale con l’avvento degli ibridi, soprattutto il “Clinton” che in questa zona, per le favorevoli condizioni pedologiche ed ambientali, dava gradazioni altissime rispetto a produzioni di altre zone. Comunque la passione per la viticoltura riuscì ad avere ragione di questi vitigni e non appena la tecnica mise a disposizione dei viticoltori strumenti idonei alla ricostituzione di una viticoltura di pregio, ritornò fiorente la produzione di questi vini che seppero subito conquistarsi il favore dei consumatori.

Viene prodotto nelle seguenti tipologie: Capriano del Colle Bianco (anche Frizzante) Capriano del Colle Bianco Superiore, Capriano del Colle Trebbiano (anche Frizzante), Capriano del Colle Rosso (anche Novello), Capriano del Colle Rosso Riserva, Capriano del Colle Marzemino.

 Vitigno

Capriano del Colle Bianco (anche Frizzante), Bianco Superiore: Trebbiano di Soave o Trebbiano di Lugana e/o Trebbiano toscano min. 60%, possono concorrere, da sole o congiuntamente, anche le uve provenienti da altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Brescia, max. 40%. Capriano del Colle Trebbiano (anche Frizzante): Trebbiano di Soave o trebbiano di Lugana e/o trebbiano toscano) min. 85%, possono concorrere, da sole o congiuntamente, anche le uve provenienti da altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Brescia, max. 15%. Capriano del Colle Rosso, Novello, Rosso Riserva: Marzemino (loc. Berzemino) min. 40%, Merlot min. 20%, Sangiovese min. 10%, possono concorrere, da sole o congiuntamente, anche le uve a bacca rossa provenienti da vigneti idonei alla coltivazione nella provincia di Brescia max. 10% del totale. Capriano del Colle Merzemino: Marzemino 100%. 

 Caratteristiche

Aspetto    All’esame visivo le diverse tipologie del Capriano del Colle Doc presentano le seguenti caratteristiche: Bianco anche Frizzante colore giallo paglierino anche con tenui riflessi verdognoli, Bianco Superiore colore giallo paglierino con tendenza al giallo dorato con l'invecchiamento, Trebbiano anche Frizzante colore giallo paglierino anche con riflessi verdognoli, Rosso colore rosso rubino, Novello colore rosso con riflessi violacei, Marzemino colore rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento, Rosso Riserva colore rosso rubino intenso tendente al granato con l’invecchiamento. 
Profumo   Per quanto riguarda l’olfatto le diverse tipologie del Capriano del Colle Doc presentano le seguenti caratteristiche: Bianco anche Frizzante odore delicato, gradevole, caratteristico, Bianco Superiore odore delicato, gradevole, caratteristico, Trebbiano anche Frizzante odore delicato, gradevole, Rosso odore vinoso, gradevole, caratteristico, Novello odore fruttato e in particolare di piccoli frutti di bosco, Marzemino odore delicato, gradevole, caratteristico, Rosso Riserva odore etereo leggermente vinoso, ampio e caratteristico.
Gusto  

Per quanto riguarda il sapore delle diverse tipologie del Capriano del Colle Doc: il Bianco ha sapore secco, fresco, armonico, con eventuale percezione di legno; il Bianco Superiore ha sapore sapido, armonico, corposo con eventuale percezione di legno; il Trebbiano anche Frizzante ha sapore secco, fresco, armonico, con eventuale percezione di legno; il Rosso ha sapore sapido, asciutto, armonico con eventuale leggera percezione di legno; il Novello ha sapore fresco, rotondo, equilibrato; il Marzemino ha sapore secco, fresco, armonico, con eventuale percezione di legno; il Rosso Riserva ha sapore fine, asciutto, vellutato eventualmente con percezione di legno derivante dall’affinamento in botte.

Gradazione   Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è rispettivamente di 11,00% vol per il Capriano del Colle Bianco anche Frizzante, 12,00% vol per il Capriano del Colle Superiore, 11,00% vol per il Capriano del Colle Trebbiano anche Frizzante, 11,00% vol per il Capriano del Colle Rosso, 11,00% vol per il Capriano del Colle Novello, 11,50% vol per il Capriano del Colle Marzemino, 12,00% vol per il Capriano del Colle Riserva.
Età ottimale   Il vino Doc Capriano del Colle con la menzione Superiore deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno dodici mesi, anche in botti di legno. Il vino Doc Capriano del Colle con la menzione Riserva, deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno 24 mesi, possibile anche in botti di legno.

 

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Capriano del Colle Bianco
  • Capriano del Colle Bianco Frizzante
  • Capriano del Colle Bianco Superiore
  • Capriano del Colle Trebbiano
  • Capriano del Colle Trebbiano Frizzante
  • Capriano del Colle Rosso
  • Capriano del Colle Rosso Novello
  • Capriano del Colle Rosso Riserva
  • Capriano del Colle Marzemino 

 Calice e servizio

Le tipologie dei Bianchi del Capriano del Colle doc vanno servite ad una temperatura di 10-12°C, in calici per vini bianchi giovani, mentre le tipologie dei Rossi vanno servite ad una temperatura di 18-20 °C in calici per vini rossi.

 

 Abbinamento con i   cibi

I bianchi si adattano a preparazioni poco strutturate: antipasti e piatti a base di pesce e carni bianche oppure con frittate di uova e crostacei, mentre i Rossi si abbinano perfettamente a primi piatti saporiti, a secondi a base di carne bianca e a formaggi di media stagionatura.