Scanzo o Moscato di Scanzo

Il Moscato di Scanzo è un vino passito ottenuto esclusivamente dalla vinificazione delle uve provenienti da un vitigno autoctono selezionato negli anni ’70 dall’allora Ispettorato Agrario. Storici locali fanno risalire la coltivazione della vite al periodo pre-romano, altri ritengono che furono proprio i romani ad introdurne la coltivazione nelle zone collinari. Altri documenti storici ci confermano la particolare fortuna di questo vino passito nel Seicento e nel Settecento.

La Docg Moscato di Scanzo si caratterizza per essere la più piccola d'Italia: la zona di produzione è limitata a una porzione del Comune di Scanzorosciate (BG). La superficie a vigneto non supera i 31 ettari, con una produzione vinicola di poco superiore alle 60.000 bottiglie all'anno. Il Moscato di Scanzo è un vitigno a bacca rossa. Il processo di lavorazione delle uve è lungo e laborioso. Dopo la raccolta, le uve subiscono un appassimento per un periodo non inferiore ai 21 giorni per raggiungere un idoneo grado zuccherino e successivamente il vino ottenuto dalle uve appassite deve essere sottoposto ad un invecchiamento minimo di due anni. Solitamente viene vendemmiato il mese di ottobre e i grappoli stesi su graticci in ambienti condizionati a temperatura inferiore ai quindici gradi e con umidità variabile. Per disciplinare dopo almeno venti giorni e comunque dopo un buon appassimento si procede alla sgranatura e pigiatura delle uve. Dopo un periodo di appassimento di almeno 20 giorni, si ottiene un passito con una gradazione naturale compresa tra 15 e 18 gradi. Il Moscato di Scanzo non tollera il legno, cosicché l'invecchiamento avviene in contenitori di vetro o di acciaio e può essere commercializzato dopo il 1 novembre dei due anni successivi alla vendemmia.

Il riconoscimento della DOCG è stato assegnato solo recentemente, per l’esattezza nel maggio del 2009.

 Vitigno

100% Moscato di Scanzo.

 

 

 

 

 Caratteristiche

Aspetto    Colore rosso rubino, più o meno intenso, che può tendere al cerasuolo con riflessi granati.
Profumo   Odore delicato, intenso, persistente, caratteristico.
Gusto  

Sapore dolce, gradevole, armonico, con leggero retrogusto di mandorla.

Gradazione   Titolo alcolometrico volumico totale minimo 17,00% vol.
Età ottimale  

Il vino a denominazione di origine controllata e garantita Moscato di Scanzo deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento minimo di due anni.

 Calice e servizio

Il Moscato di Scanzo va servito in piccoli calici per vini da dessert a una temperatura di 8-10°C.

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Moscato di Scanzo.

  Abbinamento con i   cibi

Va abbinato a formaggi erborinati tipo gorgonzola dolce, pasticceria secca; particolare con il cioccolato. Il moscato di Scanzo, essendo comunque annoverato tra i passiti da meditazione, è ottimo bevuto a fine pasto da solo.