Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina

Lo Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina è il primo passito rosso secco italiano a potersi fregiare della DOCG, ottenuta nel 2003. È il frutto di una selezione di uve Nebbiolo che subito dopo la vendemmia vengono poste per circa tre mesi su graticci in locali asciutti e ben ventilati detti “fruttai”. Dopo l’appassimento l’uva ha perduto il 40% del proprio peso, ha concentrato i succhi, ha sviluppato particolari fragranze aromatiche ed è pronta per la pigiatura. Seguono 20 mesi di invecchiamento ed affinamento in legno e bottiglia.

La zona di produzione dello Sforzato di Valtellina è la stessa della Docg Valtellina Superiore e Rosso di Valtellina ricadente nei seguenti comuni della provincia di Sondrio: Monastero, Berbenno, Postalesio, Castione Andevenno, Sassella, Montagna Valtellina, Poggiridenti, Tresivio, Ponte in Valtellina, Chiuro, San Giacomo di Teglio, Teglio, Tresenda, Biancone, Villa di Tirano e Baruffino.

La terra di origine corrisponde al corso superiore della Valle dell'Adda; il paesaggio è contraddistinto dalla presenza di imponenti montagne scoscese, percorse da terrazzamenti sopra i quali prosperano i vitigni. Si pensa che furono i liguri i primi a cominciare l'imponente lavoro di terrazzamento che ha reso sfruttabili terreni ottimamente esposti. Storicamente erano coltivati vitigni autoctoni, ai quali, nel corso del Medioevo o in età napoleonica, si affiancò il Nebbiolo, denominato localmente Chiavennasca. Nelle zone più settentrionali della Lombardia i vigneti superano spesso gli 800 m di altitudine, ma la felice esposizione consente loro di godere di una temperatura paragonabile a quella di microclimi di zone poste ad altitudine più moderate e collocate più a sud. A influenzare il clima sono soprattutto i sistemi montuosi che proteggono la zona dai venti freddi del nord e da quelli umidi del sud; è anche importante l'azione svolta dalla Breva, un venticello che in primavera e in estate si leva dal Lago di Como e risale l'Adda facendo affluire aria tiepida che favorisce l'impollinazione primaverile e mantiene asciutti i grappoli e terreni.

 Vitigno

Nebbiolo, localmente denominato Chiavennasca, minimo 90%. Possono concorrere altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione nella Regione Lombardia fino ad un massimo del 10%.

 

 Caratteristiche

Aspetto   

Colore rosso vivo che può tendere al granata con l'invecchiamento.

Profumo  

L'odore è sottile, persistente, caratteristico; può essere etereo con note di uve appassite e, in alcune produzioni, rivela netti sentori di prugna secca.

Gusto  

Il sapore è asciutto, caldo, vellutato, con spiccata vena aromatica, dotato di salda struttura, profondo e pieno. 

Gradazione  

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 14,00% vol.  

Età ottimale   Almeno venti mesi, dei quali almeno 12 in botti di legno

 

 

  Zona di produzione

  

 Tipologie

  • Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina 

 Calice e servizio

Va servito in calici per vini rossi importanti a una temperatura di 18-20°C. 

 

 

 

 

 Abbinamento con i   cibi

Ideale abbinamento con lo Sforzato di Valtellina sono la carni rosse e i formaggi stagionati particolarmente ricchi e saporiti come il Bitto. Ma lo Sforzato è anche un vino da meditazione, da scaldare nella mano e centellinare lentamente a brevi sorsi.