Terre del Colleoni o Colleoni

La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata Terre del Colleoni o Colleoni comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di Predore, Sarnico, Viadanica, Adrara S. Rocco, Adrara S. Martino, Foresto Sparso, Villongo, Gandosso, Credaro, Castelli Calepio, Grumello del Monte, Chiuduno, Carobbio degli Angeli, Zandobbio, Trescore Balneario, Luzzana, Entratico, Vigano S. Martino, Borgo di Terzo, Berzo San Fermo, Pradalunga, Cenate Sopra, Cenate Sotto, S. Paolo D’argon, Seriate, Brusaporto, Bagnatica, Montello, Costa Mezzate, Bolgare, Telgate, Gorle e Pedrengo Gorlago, Albano S. Alessandro, Torre De’ Roveri, Scanzorosciate, Villa di Serio, Nembro, Alzano Lombardo, Ranica, Torre Boldone, Bergamo, Ponteranica, Sorisole, Villa D’Almè, Almenno S. Salvatore, Almenno S. Bartolomeo, Palazzago, Caprino Bergamasco, Cisano Bergamasco, Pontida, Villa D’Adda, Calusco D’Adda, Terno D’Isola, Chignolo D’Isola, Bonate Sotto, Bonate Sopra, Ponte San Pietro, Presezzo, Brembate Sopra, Mapello, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Carvico, Ambivere, Barzana, Paladina, Valbrembo, Almè, Mozzo, Curno, in provincia di Bergamo.

La coltura della vite nel territorio Bergamasco è riferibile al periodo della colonizzazione romana, sebbene alcuni autori la collochino in epoca etrusca. Numerosi in epoca romana sono i riferimenti al culto di Bacco, nella città di Bergamo, come templi a lui dedicati sia all’interno che nei pressi della città. In linea con le definizioni culturali romane dell’Enotria anche a Bergamo ebbero grande rilevanza i templi dedicato a Bacco e i “Baccanali”. A dimostrazione dell’impronta della cultura romana sul territorio bergamasco il taglio dei boschi di latifoglie diffusissimi nei pressi della Città, che venne inizialmente praticato in epoca Imperiale per far posto ai vigneti.

Il territorio prende il nome dal condottiero italiano del XV secolo Bartolomeo Colleoni, nato a Solza, piccolo villaggio sulla sponda bergamasca dell'Adda. Ancora oggi esiste una frazione del Comune di Chignolo d’Isola che porta il suo nome.

La Doc Terre del Colleoni o Colleoni comprende diverse tipologie di vini bianchi e rossi.

 Vitigno

Terre del Colleoni o Colleoni Spumante: Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero e/o incrocio Manzoni e/o Pinot grigio. Con menzione del vitigno Bianchi: Pinot Bianco, Chardonnay, Incrocio Manzoni, Moscato Giallo (anche passito), Pinot Grigio, min. 85%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la Regione Lombardia, max. 15%. Con menzione del vitigno Rossi: Schiava, Merlot, Cabernet Sauvignon, Franconia, Incrocio Terzi, Marzemino, min. 85%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione per la Regione Lombardia, max. 15%.

 Caratteristiche

Aspetto   

Il Terre del Colleoni o Colleoni Doc, nelle tipologie dei vini Bianchi, si presenta con colore dal giallo paglierino al dorato, il Colleoni Schiava ha colore dal rosa tenue al cerasuolo, il Rosso e tutte le sue tipologie hanno colore rosso rubino.

Profumo  

Le tipologie del Colleoni Doc Bianco hanno odore intenso fruttato, floreale, quelle del Colleoni Doc Rosso hanno odore ampio e intenso bouquet fruttato.

Gusto  

Il Terre del Colleoni o Colleoni Doc Bianco in bocca si presenta secco, fresco e gradevole con nota amarognola, il Rosso ha sapore asciutto, armonico.

Gradazione  

Le gradazioni minime previste sono di 11,00% vol per tutte le tipologie. Il Terre del Colleoni o Colleoni Moscato Giallo Passito ha una gradazione minima di 16% vol.

Età ottimale   Il vino destinato alla tipologia spumante Metodo Classico, deve subire, prima dell'immissione al consumo, un periodo minimo di permanenza sulle fecce di 15 mesi; per il Millesimato, il periodo minimo è di 24 mesi.

 

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Terre del Colleoni o Colleoni Pinot Bianco
  • Terre del Colleoni o Colleoni Pinot Grigio
  • Terre del Colleoni o Colleoni Chardonnay
  • Terre del Colleoni o Colleoni Incrocio Manzoni
  • Terre del Colleoni o Colleoni Moscato Giallo
  • Terre del Colleoni o Colleoni Moscato Giallo Passito
  • Terre del Colleoni o Colleoni Schiava
  • Terre del Colleoni o Colleoni Merlot
  • Terre del Colleoni o Colleoni Marzemino
  • Terre del Colleoni o Colleoni Cabernet
  • Terre del Colleoni o Colleoni Franconia
  • Terre del Colleoni o Colleoni Incrocio Terzi
  • Terre del Colleoni o Colleoni Novello
  • Terre del Colleoni o Colleoni Spumante  

 Calice e servizio

Il Terre del Colleoni o Colleoni nelle tipologie del Bianco va degustato in calici di media capacità a tulipano svasato, a una temperatura di 8-10°C. Il Rosso va invece servito in calici bordolesi a una temperatura di 16-18°C.

 

 Abbinamento con i   cibi

Il Terre del Colleoni o Colleoni, in tutte le sue varietà, è un vino estremamente versatile, quindi adatto a tutti i tipi di pasto e preparazioni.