Valtellina Rosso o Rosso di Valtellina

La zona di produzione della Doc Valtellina Rosso o Rosso di Valtellina comprende, in provincia di Sondrio, parte dei territori del versante delle Alpi Retiche che abbracciano i comuni di Ardenno, Berbenno, Bianzone, Buglio in Monte, Castione Andevenno, Chiuro, Montagna in Valtellina, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Postalesio, Sondrio, Teglio, Tirano, Tresivio e Villa di Tirano.

Le origini della viticoltura in Valtellina sono molto lontane nel tempo. Lo sfruttamento agricolo del territorio e la sistemazione a terrazzamento è riconducibile in epoca romana o quantomeno longobarda, se non addirittura pre-romana in quanto i primi abitatori della valle furono i Liguri a cui seguirono gli Etruschi, ed entrambi i popoli conoscevano la coltura della vite. La razionalizzazione e l’intensificazione della coltivazione della vite è però da ascrivere, prima alla colonizzazione romanica e, successivamente nel medioevo (sec. X e XI), al movimento dei “magistri comacini” ed ai monaci benedettini. Risulta documentato che già alcuni secoli prima del mille, il Monastero Sant’Ambrogio di Milano era proprietario sul versante retico valtellinese di diversi appezzamenti di vigne a coltura specializzata, il cui prodotto era destinato al consumo locale e certamente anche ai monaci del capoluogo lombardo. È però soprattutto nei secoli dal 1550 al 1797 (periodo in cui vi fu il grande impulso vinicolo conseguente alla presenza del governo svizzero) che questi vini conobbero maggior fama, grazie ai rapporti economici che la Lega Grigia intratteneva con le corti del centro e nord Europa.

Particolare interessante e caratteristico del territorio è il sistema dei terrazzamenti. Il terrazzamento è un metodo di dissodamento degli acclivi versanti montani, espressione di una precisa cultura insediativa che si ritrova, con molte analogie, in tutte le vallate dell’arco alpino. Attraverso la realizzazione del terrazzo fu possibile recuperare allo sfruttamento agricolo le costiere pedemontane ed insediarvi le colture necessarie alla sopravvivenza delle popolazioni locali. 

 Vitigno

Nebbiolo minimo il 90%; possono concorrere altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati per la provincia di Sondrio fino ad un massimo del 10% del totale.

 Caratteristiche

Aspetto    Rosso rubino, con eventuali riflessi granato.
Profumo  

Profumo delicato, persistente, caratteristico.

Gusto  

Il sapore è asciutto e leggermente tannico, con eventuale percezione di legno

Gradazione  

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 11,00% vol. 

Età ottimale   Può essere immesso al consumo dopo un periodo minimo di affinamento di 6 mesi, effettuato eventualmente anche in legno, a decorrere dal 1° dicembre successivo alla vendemmia.

  Calice e servizio

Per degustare al meglio questi vini, si consiglia di servirli in calici per vini rossi di corpo, a una temperatura di 16-18 °C. 
 

  Zona di produzione

  

 Tipologie

  • Valtellina Rosso o Rosso di Valtellina

 Abbinamento con i   cibi

La degustazione ottimale ne prevede l'abbinamento con preparazioni abbastanza strutturate, come primi piatti al ragù di carne saporito, pizzoccheri alla valtellinese, carni bianche in tegame e carni rosse alla griglia.