Valtellina Superiore

La Valtellina, la valle del corso superiore dell'Adda, è una delle più importanti zone viticole della Lombardia. È una zona di montagna che ha la particolarità di essere orientata da est a ovest, mentre tutte le altre valli fluviali alpine si sviluppano da nord a sud, delimitata da alte montagne e ripidi pendii oggi intensamente vitati grazie a costosi lavori di terrazzamento che hanno comportato la costruzione di muri a secco per rendere coltivabili terreni prima inospitali.

L'uva che vi cresce è detta Chiavennesca, denominazione locale del Nebbiolo, giunta in Valtellina secondo alcuni autori in epoca medievale, secondo altri verso la fine del Settecento durante la conquista napoleonica. I vitigni autoctoni sono detti Pignola, Rossola, Prugnola, ma rivestono modesta importanza essendo coltivazioni marginali usate, come pure il Merlot e il Pinot Nero, per completare l'uvaggio. Le terrazze, inaccessibili alle macchine agricole, costringono ancora oggi a lavorare il vigneto manualmente. In periodo di vendemmia i grappoli vengono portati a spalle in "portini", ossia in gerle, e trasferiti su carri percorrendo ripidi sentieri e scalette, uniche vie di comunicazione tra i vari appezzamenti.

La Docg Valtellina Superiore comprende le sottozone Sassella, Grumello, Inferno, Valgella, Maroggia.
Il singolare nome "Inferno" deriva probabilmente dalle temperature molto elevate che d'estate si raggiungono nei piccoli terrazzi vitati siti negli anfratti rocciosi, temperature che consentono alle uve una completa maturazione nonostante che alcuni filari si trovino anche oltre gli 800 metri di altezza. Da ciò si arguisce che si tratta di una delle più difficili, nel senso di impervie, zone del Valtellina Superiore. L'Inferno, subito a est del Grumello, con i suoi 68 ettari è la più piccola delle quattro sottozone Valtellina Superiore, comprende una dozzina di comuni della valle e corrisponde al tratto di valle delimitato dai comuni di Poggiridenti e Trevisio, a est di Sondrio.
Il Grumello viene prodotto nella zona a nord-est di Sondrio e prende il nome dal Castello di Grumello, fortezza del XIII sec. che domina la vallata.
Il Sassella nasce nella zona direttamente a ovest di Sondrio (da Castione Andevenno fino al capoluogo) e con circa 150 ettari è la seconda per estensione delle quattro sottozone Docg Valtellina Superiore. Il nome deriva dalla chiesetta della Sassella (da sasso, rupe) sita ai piedi dell'omonimo promontorio, in una zona tra le più impervie, ma anche fra le più solatie della costa retica.
La Valgella (dal latino vallicula, "vallicella") è la più estesa fra le sottozone Docg Valtellina Superiore: 162 ettari da Teglio fino a Tirano, a nord-est di Sondrio. Il suo nome non è molto conosciuto in Italia in quanto, per tradizione storica, questo vino è stato destinato soprattutto all'esportazione nella vicina Svizzera.
Maroggia è la sottozona più piccola con i suoi 25 ha.

 Vitigno

Nebbiolo minimo il 90%; possono concorrere altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati per la provincia di Sondrio fino ad un massimo del 10% del totale.

 

 Caratteristiche

Aspetto   

Rosso rubino tendente al granato.

Profumo  

Profumo caratteristico, persistente e sottile, gradevole.

Gusto  

Il sapore è asciutto e leggermente tannico, vellutato, armonico e caratteristico. 

Gradazione  

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 12,00% vol. 

Età ottimale   L'invecchiamento è di 24 mesi; nella tipologia Riserva è di 36 mesi.

  Calice e servizio

Soprattutto nella tipologia Valgella per gustarlo al meglio, è consigliato l'utilizzo di calici per vini rossi di corpo e, in maturità, di calici per rossi di gran corpo tipo Bordeaux. La temperatura di servizio deve essere compresa fra i 16 e i 18°C. 
 

  Zona di produzione

  

 Tipologie

  • Valtellina Superiore
  • Valtellina Superiore Sassella
  • Valtellina Superiore Grumello
  • Valtellina Superiore Inferno
  • Valtellina Superiore Valgella
  • Valtellina Superiore Maroggia 

 Abbinamento con i   cibi

Il Valtellina Superiore Docg va abbinato a preparazioni abbastanza strutturate come selvaggina da penna allo spiedo, arrosti di carni rosse e bianche, stufati, brasati e formaggi stagionati.